L’Ostiamare cade a L’Aquila 3-1

L’AQUILA. L’Aquila 1927 si aggiudica il big match del Gran Sasso battendo 3-1 l’Ostiamare, capolista del girone F di Serie D e finora imbattuta. Una vittoria pesante per i rossoblù, che centrano il quarto successo di fila e si riportano a sei punti dalla vetta, riaprendo ulteriormente la corsa promozione.
La sfida allo stadio “Gran Sasso d’Italia – Italo Acconcia” rispetta le attese della vigilia: in campo ci sono i due migliori attacchi del raggruppamento e il ritmo è subito alto. In avvio gli ospiti gestiscono meglio il possesso, mentre L’Aquila resta corta e prova a colpire in ripartenza, spinta da una tribuna molto partecipata.
Con il passare dei minuti i padroni di casa alzano il baricentro e iniziano a rendersi pericolosi. Dopo una prima conclusione dalla distanza neutralizzata dall’estremo difensore laziale, i rossoblù trovano il vantaggio al 28’ del primo tempo: sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Sparacello il più rapido ad approfittare di una palla vagante in area e a insaccare l’1-0 che fa esplodere lo stadio.
Nel finale di frazione arriva un episodio chiave: in pieno recupero un intervento di reazione di Badje su un avversario costa al centrocampista dell’Ostiamare il cartellino rosso diretto. I lidensi restano in dieci uomini proprio allo scadere del primo tempo, complicando ulteriormente la loro gara.
La ripresa si apre con lo stesso copione, ma la superiorità numerica permette a L’Aquila di gestire meglio il pallone e trovare subito il break decisivo. Al 13’ della seconda frazione Banegas riceve ai venti metri, si aggiusta il pallone e lascia partire un destro che sorprende il portiere ospite per il 2-0.
Neanche il tempo di riorganizzarsi che, due minuti più tardi, arriva anche il tris rossoblù: al 15’ Di Renzo parte in accelerazione, entra in area da sinistra e chiude con un diagonale preciso sul secondo palo che vale il 3-0 e sembra chiudere la contesa.
L’Ostiamare però non si arrende e, nonostante l’inferiorità numerica, prova a rientrare in partita con orgoglio. Al 20’ della ripresa il neoentrato Ceccarelli trova il gol del 3-1 con un mancino potente che si insacca all’incrocio, riaccendendo le speranze dei laziali.
Nel finale i rossoblù gestiscono con attenzione il doppio vantaggio, alternando possesso palla e ripartenze per tenere lontana la squadra ospite dalla propria area. Le sostituzioni portano energie fresche in mezzo al campo e sulle corsie, mentre in pieno recupero il portiere dell’Ostiamare deve ancora intervenire per negare a Di Renzo la doppietta personale.
Dopo cinque minuti di extratime arriva il triplice fischio: L’Aquila può festeggiare un successo di grande valore, che consegna ai rossoblù tre punti pesantissimi contro la prima della classe e conferma la solidità del gruppo. Per l’Ostiamare, alla prima sconfitta in campionato, resta il rammarico per l’espulsione nel finale di primo tempo e per una gara che si era messa subito in salita dopo il gol di Sparacello.
La classifica ora si compatta: L’Aquila resta nelle zone altissime del girone F e accorcia sulla vetta, mentre il campionato si conferma equilibrato e apertissimo in chiave promozione.