COLIFFE 2026, GRANDE SERATA AL TEATRO MARCONI: PREMIO ALLA CARRIERA A MAURIZIO MATTIOLI, EMOZIONI CON ALDAIR E LUCY

Cinema, sport e storie di riscatto protagonisti della manifestazione internazionale. L’attore romano premiato davanti al pubblico, mentre il grande schermo racconta due figure simbolo del calcio brasiliano.
ROMA – Il cinema incontra lo sport, la cultura e l’impegno sociale al COLIFFE – Coliseum International Film Festival 2026, che nella serata del 7 ottobre ha regalato al pubblico del Teatro Marconi di Roma momenti di grande partecipazione ed emozione.

A conquistare la scena è stato soprattutto Maurizio Mattioli, amatissimo attore romano che ha ricevuto il Premio alla Carriera, ritirando personalmente il riconoscimento davanti agli spettatori presenti in sala.
Una serata che ha visto protagoniste anche due storie profondamente legate al mondo del calcio: quella di Aldair, indimenticabile difensore della Roma, e quella di Lucy, pioniera del calcio femminile brasiliano.
Maurizio Mattioli, un premio a una vita dedicata allo spettacolo
Attore tra i più popolari del cinema e della televisione italiana, Maurizio Mattioli ha costruito una carriera capace di attraversare generazioni e generi differenti.
Dalle commedie di grande successo alle interpretazioni televisive, il suo volto è diventato familiare a milioni di italiani.
Tra i film che hanno segnato il suo percorso artistico figurano Vacanze di Natale ’95, Tifosi, Un’estate al mare, Un’estate ai Caraibi, Immaturi, Viva l’Italia e Una famiglia perfetta.
Il premio conferito dal COLIFFE rappresenta un omaggio alla sua lunga attività e alla capacità di raccontare, attraverso personaggi spesso ironici ma profondamente umani, tanti aspetti della società italiana.
Aldair, una leggenda che Roma non dimentica

Grande attenzione anche per il documentario dedicato ad Aldair, il campione brasiliano che ha scritto pagine indimenticabili della storia giallorossa.
Campione del mondo con il Brasile nel 1994 e protagonista dello scudetto della Roma nel 2001, Aldair continua a rappresentare un simbolo di professionalità, eleganza e fedeltà sportiva.
Il racconto cinematografico ripercorre il suo legame con Roma, una città che lo ha accolto e trasformato in uno dei suoi beniamini.
Una storia che va oltre il calcio, diventando testimonianza di appartenenza e affetto reciproco.
Lucy, la donna che ha sfidato i divieti del calcio femminile

Particolarmente coinvolgente la presentazione di Lucy – Un destino da pioniera, il film dedicato alla vita di una donna che ha dovuto lottare contro discriminazioni e pregiudizi per poter giocare a calcio.
In Brasile, per molti anni, il calcio femminile è stato vietato. Lucy ha vissuto direttamente quelle limitazioni, trasformando la propria passione sportiva in una battaglia per la libertà e l’emancipazione femminile.
Durante l’incontro con il pubblico, la protagonista ha raccontato l’emozione di vedere la propria vita trasformata in un film grazie all’iniziativa dei fratelli Pili, conosciuti in Sardegna.
«Non immaginavo questo successo. L’emozione maggiore è vedere la mia storia raccontata da due ragazzi sardi, la terra che mi ha adottato», ha spiegato Lucy.
Francesco Pili ha sottolineato il messaggio sociale dell’opera, ricordando quanto il calcio femminile sia stato a lungo emarginato e quanto sia importante difendere il diritto delle donne a realizzare i propri sogni.
Le riprese del regista Roberto Pili hanno coinvolto anche la Sardegna e lo stadio Unipol Domus, messo a disposizione dal Cagliari Calcio. Significativa inoltre la partecipazione dell’ex portiere brasiliano Dida.

Un festival che valorizza il cinema e i suoi messaggi
La giornata era iniziata nel pomeriggio con proiezioni cinematografiche dedicate a temi sociali, sportivi e culturali, proseguendo poi con gli incontri serali e le testimonianze dei protagonisti.
Il COLIFFE, nell’ambito di Proiezioni di Valore: in ricordo di Marcello, continua a promuovere il cinema come strumento di riflessione, incontro tra culture e valorizzazione del talento.
La manifestazione prosegue al Teatro Marconi, in viale Guglielmo Marconi 698/E, fino al 9 ottobre.
Una serata nella quale il cinema ha saputo unire la popolarità di Maurizio Mattioli, il mito sportivo di Aldair e il coraggio di Lucy, dimostrando come dietro ogni grande storia ci siano persone, sacrifici e sogni che meritano di essere raccontati.
Redazione Ostia360