Cinema e cultura uniscono Italia e Bulgaria: al Coliffe l’omaggio a Federico Fellini
Al Teatro Marconi protagonista “Chapa incontra Fellini” di Georgi Toshev. In sala l’Ambasciatore bulgaro Ivan Kondov, intervistato insieme al regista da Massimiliano Spinella

ROMA – Una giornata di cinema internazionale culminata in un incontro tra Italia e Bulgaria nel nome di Federico Fellini. Si è conclusa così, il 6 ottobre, la seconda giornata del Coliffe International Film Festival – Proiezioni di Valore, in corso al Teatro Marconi di Roma fino al 9 ottobre.

La programmazione pomeridiana ha portato sul grande schermo opere provenienti da diversi Paesi: 8 Seconds di Jean-Marie Vinclair, dalla Francia; 42 Motivos para luchar contra la ELA di Kiko e Jorge Montoro, dalla Spagna; Bibi Ballandi – Il papà delle stelle di Fabio Fulco e San Benedetto, Padre d’Europa di Renato Paone, dall’Italia; I Am Gitxsan di Hossein Martin Fazeli, dal Canada; e The Sinking Fringe di Mirte Jepma, dai Paesi Bassi.

Una selezione capace di affrontare temi, storie e sensibilità differenti, confermando l’obiettivo di “Proiezioni di Valore”: utilizzare il linguaggio cinematografico come occasione di incontro e confronto tra culture.
“Chapa incontra Fellini”, la storia di due grandi anime

Il momento centrale della giornata è arrivato in serata con “Roma incontra… Le comunità della Regione Carpatico-Danubiana”, appuntamento dedicato alla Bulgaria.
In sala è stato proiettato il docufilm “Chapa incontra Fellini” del regista bulgaro Georgi Toshev, dedicato alla storia dell’incontro e dell’amicizia tra lo scultore Georgi Chapkenov e Federico Fellini.
Un rapporto nato tra due uomini provenienti da mondi e Paesi diversi, ma accomunati da una straordinaria passione per l’arte.
Al termine della proiezione, il giornalista Massimiliano Spinella ha intervistato Georgi Toshev, ripercorrendo con lui la genesi del documentario e il particolare legame tra Chapkenov e il maestro del cinema italiano.
«Chapkenov e Fellini sono due grandi anime che hanno vissuto questo loro incontro con un forte sentimento di amicizia e umiltà – ha spiegato Toshev –. Quando sono venuto a conoscenza di questa storia ho subito avvertito l’esigenza di raccontarla e ho letto negli occhi di Chapkenov una grande gioia».
Il regista ha ricordato anche un particolare significativo: «È stato l’unico artista a convincere Fellini a farsi realizzare un ritratto. Tra di loro è scattata una scintilla, l’incontro tra due anime che la passione per la loro arte ha unito».
Toshev ha inoltre sottolineato quanto il cinema italiano continui ad avere un ruolo importante nella cultura del suo Paese: «Molti artisti bulgari amano il cinema italiano, importante punto di riferimento per le loro opere».
L’Ambasciatore Kondov: “L’arte favorisce la conoscenza tra i popoli”
Alla proiezione ha partecipato anche S.E. Ivan Kondov, Ambasciatore della Repubblica di Bulgaria in Italia, che al termine della serata è stato intervistato da Massimiliano Spinella.
«Le iniziative culturali rafforzano i rapporti tra Bulgaria e Italia e la capacità del cinema e dell’arte di favorire la conoscenza reciproca tra i popoli. Sono molto grato per queste importanti iniziative», ha dichiarato l’Ambasciatore.
Numerosi gli ospiti presenti al Teatro Marconi, tra i quali Jana Yacovleva, Vicedirettrice dell’Istituto Culturale Bulgaro in Italia e Direttrice Artistica del Festival del Cinema Bulgaro a Roma; Fatima Machta e Antonella Ferrari, che favorirono l’incontro tra Chapkenov e Fellini; Lorena Magliocco della Rai; Giuseppe Donato della Donato Champagne; la fotografa Kristina Georgieva e l’attrice, compositrice e cantante Valentina Kamenova.
La proiezione di Chapa incontra Fellini ha chiuso così una giornata in cui il cinema ha mostrato ancora una volta la propria capacità di superare frontiere e differenze linguistiche, trasformandosi in un ponte tra popoli e generazioni.
Il Coliffe International Film Festival – Proiezioni di Valore prosegue fino al 9 ottobre 2026 al Teatro Marconi, in Viale Guglielmo Marconi 698/E, con nuove proiezioni e incontri dedicati al cinema italiano e internazionale.
Foto di Luca Bernardini