Il Roma Volley sogna la A1 con il nuovo presidente Antonio Ferraro

Intervista al Co-Presidente e Co-Main Sponsor della Ferraro SMI Roma Volley
- Che cosa la appassiona della pallavolo e l’ha spinta a impegnarsi in questo sport?
Della pallavolo mi colpisce quanto conti l’intesa tra le giocatrici. Un buon attacco nasce anche da una ricezione precisa, da una compagna che ha saputo leggere il gioco. Il talento si esprime attraverso questo rapporto continuo con le altre. Da imprenditore è qualcosa che riconosco: il risultato dipende dal contributo di molte persone, anche di quelle il cui lavoro si vede meno. Sostenere una squadra permette di partecipare a questa crescita. E vedere le ragazze migliorare, acquisire fiducia e affrontare sfide più impegnative è una delle ragioni per cui vale la pena esserci.
- Si avvicina la prima stagione del Gruppo Ferraro in Serie A. Come vive questo nuovo inizio?
C’è voglia di cominciare. Per noi è la prima stagione in Serie A e sappiamo di entrare in una storia a cui tante persone hanno dedicato tempo e passione. Penso a chi ha fatto crescere Roma Volley e ai tifosi che l’hanno seguita anche nei momenti meno facili. Con Cesare Pizzuto e gli altri soci vogliamo fare la nostra parte, mettendo squadra e staff nelle condizioni di lavorare bene. Ora aspettiamo il campo, consapevoli che ci sarà da imparare anche per noi. Seguire da vicino questo percorso sarà una parte importante del nostro impegno.
- Che cosa significa vedere il nome Ferraro accanto a quello di Roma sulla maglia della squadra?
Ferraro è un nome di famiglia, quindi vederlo sulla maglia di Roma ha per me anche un significato personale. Siamo partiti dalla Calabria e Roma è diventata una parte importante della nostra vita e del nostro lavoro. Sostenere questa squadra è un modo per partecipare alla vita della città, con un impegno che vorremmo durasse nel tempo. C’è una società da far crescere, ci sono ragazze che dedicano molto a questo sport e persone che le seguono con passione. Essere al loro fianco dà un senso concreto a quel nome sulla maglia.
- Quale identità vorrebbe vedere nella squadra durante questa stagione?
Vorrei una squadra capace di mantenere fiducia e concentrazione anche quando una partita si complica. Durante una stagione ci sono momenti in cui il gioco riesce più facilmente e altri in cui occorre insistere, correggersi, trovare soluzioni diverse. Abbiamo ragazze giovani e giocatrici con più esperienza: mi auguro che questo confronto aiuti ciascuna a migliorare e a trovare il proprio spazio. Anche la società ha una responsabilità in questo. La vicinanza alla squadra deve esserci durante tutta la stagione, soprattutto quando i risultati non arrivano come si vorrebbe.
- Con quali ambizioni affrontate la stagione e quale prospettiva immaginate per Roma Volley?
Ci piacerebbe riportare Roma in Serie A1 e poterci restare. Chi si impegna in un progetto come questo ha voglia di vincere, ed è giusto dirlo. Poi bisogna fare i conti con un campionato lungo, con avversarie che hanno le stesse aspirazioni e con le difficoltà che ogni stagione riserva. Mi aspetto una squadra che provi a giocarsela con tutte e che migliori nel corso del campionato. Da parte nostra serviranno determinazione e pazienza: vogliamo dare continuità al lavoro, sapendo che i risultati si costruiscono anche nel modo in cui si affrontano i passaggi meno favorevoli.
- Che cosa vorrebbe costruire insieme alla città e alle altre realtà della pallavolo romana, oltre ai risultati della prima squadra?
Mi piacerebbe che seguire questa squadra portasse più ragazze ad avvicinarsi alla pallavolo. Una società di Serie A può dare un contributo importante anche in questo senso. Penso inoltre all’esperienza di Ferraro Volley Roma con l’associazione Creattivi e “Oltre la Rete”: ragazzi con disabilità e atlete hanno condiviso il campo, il tifo e lo scambio delle maglie. Sono occasioni che meritano attenzione, perché permettono a persone diverse di incontrarsi attraverso lo sport. Con le istituzioni, le imprese e le altre società romane vorremmo trovare occasioni di collaborazione, soprattutto per i più giovani. E ai tifosi rivolgo un invito a venire al palazzetto: la loro presenza è un sostegno importante per la squadra.