CINEMA E TEATROEVENTI E SPETTACOLI

“Cercando Itaca” al COLIFFE: al Teatro Marconi un viaggio nella Calabria tra mito e attualità

Il produttore Giuseppe Gambacorta, intervistato da Massimiliano Spinella, ha raccontato le origini del film e il suo messaggio: riscoprire i luoghi e cercare se stessi.
ROMA – Il viaggio di Ulisse incontra le inquietudini del presente in “Cercando Itaca”, il film di Sergio Basso proiettato la sera dell’8 ottobre al Teatro Marconi, nell’ambito di “Proiezioni di Valore: in ricordo di Marcello”, appuntamento della Pre Fest del VI Coliseum International Film Festival.
La giornata si è aperta con le proiezioni pomeridiane di “Eva i Bea”, “Giorni felici”, “Il sogno dei pastori” e “Клас ’90 / Class ’90”, offrendo al pubblico un percorso attraverso opere italiane e internazionali, prima della serata dedicata alla Calabria e alle suggestioni del racconto omerico.

Scritto da Sergio Basso insieme a Filippo Ascione, “Cercando Itaca” nasce da un’idea del produttore Giuseppe Gambacorta. Nel cast figurano, tra gli altri, Giulia Petrungaro, Eugenio Mastrandrea, Giorgio Colangeli e Daphne Scoccia.
La protagonista è Arianna, una giovane emigrata dalla Calabria ad Amburgo, che torna nella propria terra dopo la morte della nonna. Il suo incontro con un uomo che sostiene di essere Ulisse apre un viaggio sospeso tra realtà e mito, durante il quale la riscoperta del territorio diventa anche un’occasione per ritrovare se stessa.

Nel corso dell’intervista in sala condotta da Massimiliano Spinella, Gambacorta ha spiegato che l’idea iniziale era legata ai fenomeni naturali dello Stretto di Messina. A incuriosirlo era stato soprattutto il fenomeno dei pesci abissali che, trasportati dalle correnti, risalgono dalle profondità e vengono ritrovati sulle spiagge.
«Da lì ho iniziato a pensare a un documentario. Poi, con l’incontro con Filippo Ascione, siamo passati al docufilm», ha raccontato.
Da questa curiosità è nato un progetto che intreccia il paesaggio dello Stretto alle suggestioni dell’Odissea, affiancando alla dimensione del mito due temi sociali: la partenza dei giovani dal Sud e l’immigrazione.
Il ritorno di Arianna mette al centro il rapporto con le proprie radici. Per Gambacorta, Itaca rappresenta una ricerca personale, una meta che invita a riflettere sul significato del viaggio e sul valore delle esperienze vissute lungo il cammino.
Il produttore ha ricordato anche l’impegno richiesto dalla lavorazione: «È stata una sfida molto importante, nata per caso, faticosa ma allo stesso tempo bellissima. Ho lavorato tante ore senza che mi pesasse».
Particolare attenzione è stata dedicata alla scelta degli attori, attraverso numerosi provini che prevedevano anche l’interazione tra gli interpreti. Gambacorta ha definito Giulia Petrungaro una rivelazione, descrivendola come una ragazza timida nella vita e straordinaria sullo schermo. Ha inoltre elogiato Eugenio Mastrandrea, Giorgio Colangeli e l’intero cast.
Il ricordo che desidera lasciare agli spettatori unisce la bellezza della Calabria e la ricerca di sé: scoprire luoghi capaci di sorprendere e, attraverso quel viaggio, interrogarsi sulla propria identità.
La giornata dell’8 ottobre ha così confermato il cinema come spazio di incontro e riflessione, nel percorso di “Proiezioni di Valore: in ricordo di Marcello”, prodotto da APS Pianeta Empatia. La manifestazione, ospitata dal Teatro Marconi dal 5 al 9 ottobre, è vincitrice di Avviso Pubblico promosso da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Massimiliano Spinella

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