Diamond Fashion Night: Roma capitale di moda, spettacolo e solidarietà per il Suriname

Ostia360 – Massimiliano Spinella
ROMA – Le luci della passerella, l’eleganza dell’alta moda e, soprattutto, un messaggio di solidarietà capace di andare oltre lo spettacolo. Il Gala Diamond Fashion Night, promosso da Marcia Sedoc e dall’Associazione Fajaloby APS, ha riunito a Roma personalità della moda, della cultura, dello spettacolo, delle professioni e dell’imprenditoria per sostenere i progetti dedicati ai bambini più fragili del Suriname.
La serata del 27 settembre ha confermato la vocazione internazionale di un progetto nel quale bellezza e impegno sociale camminano insieme. Marcia Sedoc, artista di origine surinamese da molti anni attiva in Italia e presidente di Fajaloby APS, ha voluto trasformare ancora una volta il palcoscenico in uno spazio d’incontro tra culture differenti.

Oktay Seven, dalla Turchia una collezione pensata per l’Italia
Grande protagonista della passerella è stato Oktay Seven, special guest arrivato appositamente dalla Turchia per presentare una nuova collezione realizzata pensando all’Italia.
Lo stilista ha scelto di sposare lo spirito del progetto, portando in passerella una moda capace di creare un ponte ideale tra Turchia e Italia. Le sue creazioni hanno raccontato un incontro tra identità e sensibilità estetiche differenti, accomunate dall’attenzione per l’eleganza, l’artigianalità e la ricerca stilistica.
A indossare le creazioni e animare la passerella sono state, tra le altre, Su Akkuyu Yağmur Karlı, Eleshia Ais, Shadi Najibi, Laèrcia Manuel Bilane, Tobi Naomi Aiyemi, Martina Massi, Greter Columbie Valdés, Emma Napoli, Marica Campus, Mattia Di Cicco, Tatiana Cantir e Catiuska Suárez Reyes.
Un parterre tra cultura, spettacolo e professioni

Numerose le personalità presenti. Tra queste il dott. Antonio Del Greco, l’avvocato Massimiliano Barberini, l’imprenditore surinamese Robert Misiedjan, la prof.ssa Susanna Petrassi, Francesco De Rosa, il prof. Cataldo Tarantini Leone e la pianista internazionale Jia Li.
Il mondo dello spettacolo e dell’arte ha visto inoltre la partecipazione di Juan Carlos Buendia Molina, Morena Rossini, Manuel De Petris, Giulia Gologan, Fabrizio Zaniol e Homar Iafisco.
Tra gli ospiti anche Maurizio Tamborino, l’attore e baritono Stefano Gargini e Mino Sferra, attore, regista e presidente dell’Academy Menandro.
Spazio anche al mondo della creatività e del beauty, con Fiore Style, designer di oggettistica, borse e gioielli, l’hairstylist Michele Spanò e la make-up artist Sonia Sculco.
Quando la moda diventa solidarietà
Ma il cuore della Diamond Fashion Night è stato soprattutto quello solidale. L’obiettivo della manifestazione è infatti sostenere le attività di Fajaloby APS rivolte ai bambini e agli orfani del Suriname, trasformando la visibilità di una grande serata in un’occasione concreta di aiuto.
Particolarmente significativo il contributo del gioielliere Alessandro D’Arrigo, che ha donato due oggetti di argenteria destinati alla riffa benefica. Il dott. Antonio Del Greco ha invece messo a disposizione cinque copie del suo ultimo libro per contribuire alla raccolta di donazioni.
Tra i premiati anche MB Fashion Artist per la grafica. Presenti inoltre il fotografo Gianni Serio, Gianluigi Barbieri, reporter Play TV, e Fabio Varrone.
Un momento particolarmente emozionante è stato quello vissuto da nonna Lina, 81 anni, che, nonostante le difficoltà motorie e la sedia a rotelle, ha voluto partecipare alla serata per ascoltare Marcia Sedoc interpretare “Cacao Meravigliao”. Un’immagine di affetto e partecipazione che ha sintetizzato perfettamente lo spirito dell’iniziativa.
ItalyReview e SalottoRoma hanno seguito la manifestazione come media partner, con la presenza del direttore Massimiliano Spinella, CEO di MG Eventi Communication & Production.
La Diamond Fashion Night ha dimostrato così come una passerella possa raccontare qualcosa che va oltre gli abiti. Moda, musica, danza, arte e spettacolo sono diventati linguaggi diversi di un unico messaggio: utilizzare la bellezza e la cultura per costruire solidarietà e offrire un aiuto concreto ai bambini del Suriname.
Una notte romana nella quale, accanto ai riflettori e all’eleganza, a brillare più di tutto è stata la solidarietà.